comunicato ai clienti: Locali pubblici e legge antifumo

Di che si tratta?

Il 29 dicembre 2003 è stato approvato il regolamento applicativo dell’articolo 51, comma 2, della Legge 3/2003 in materia di tutela della salute dei non fumatori. Questo significa che i locali che vorranno adeguarsi alla nuova legge predisponendo una zona adibita a fumatori hanno tempo fino al 14 gennaio 2005.

Dove si applica?

Il provvedimento disciplina l’individuazione e le caratteristiche degli ambienti riservati ai fumatori, stabilendo che potranno essere allestiti negli esercizi aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro, con particolare riguardo per alberghi, ristoranti, bar ed esercizi di pubblico ristoro in genere, uffici e altri luoghi di lavoro nonché spazi pubblici adibiti ad attività ricreative e circoli privati ove statutariamente previsto.

E’ già in vigore?

La nuova legge (e di conseguenza le relative sanzioni) entrerà in vigore il 14 gennaio 2005. Oltre quella data dovranno essere presenti i cartelli di divieto di fumo in tutti gli ambienti chiusi con eccezione di quelli previsti ed adeguati.

Quali saranno gli interventi da adottare?

Le indicazioni riportate dalla bozza di regolamento sono di due tipi:

indicazioni relative alla struttura;

indicazioni relative agli impianti.

Per quanto concerne la struttura vengono descritti limiti e modalità dell’utilizzo degli spazi per fumatori: locali separati fisicamente e tali da non dover costituire passaggio obbligato per i non fumatori.

Per quanto concerne gli impianti vengono stabilite le quantità minime di apporto di aria esterna di filtrazione, le modalità con cui l’aria può essere distribuita e ricircolata e dei criteri di sovrapressione tra la zona fumatori e la zona non fumatori.

Il regolamento prevede inoltre l’obbligatorietà di un registro annuale per la verifica e la manutenzione che deve essere messo a disposizione dell’autorità competente.

Sarà obbligatorio adeguare il locale?

Il regolamento parla di divieto di fumo nei locali pubblici. L’adeguamento è necessario solamente se si intende mantenere la possibilità di fumare all’interno del locale in zone dedicate.

Cosa si rischia?

La legge prevede sanzioni pesanti per i trasgressori: coloro che fumeranno in aree vietate rischiano, secondo la primitiva norma, una multa da 25 a 250 euro, che potrà essere raddoppiata se la violazione avviene in presenza di donne in gravidanza o di bambini sotto i 12 anni.

Multe molto "salate" sono previste anche per i proprietari dei locali in cui il divieto non è stato fatto rispettare: per loro la multa va da 300 e 3000 euro.

L’impianto di cui dispongo è predisposto per l’adeguamento?

Gli impianti Letep sono collaudati e certificati secondo una certa portata di aria esterna. Tale portata può servire una corrispondente metratura da adibire a zona fumatori. Le modifiche, se il regolamento dovesse essere approvato così com’è, sarebbero conseguenti alla ridefinizione dei locali, con un eventuale riposizionamento della distribuzione dei canali e delle bocchette.

L’ufficio tecnico Letep si è attivato ed ha individuato alcune soluzioni tecniche innovative per la minimizzazione degli interventi, inoltre tutti gli impianti realizzati recentemente tengono conto delle presunte necessità future.

L’ufficio è a disposizione dei clienti Letep per ulteriori chiarimenti (nuovi aggiornamenti sul sito www.letep.com )